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Ventottesima giornata – Cambia la classifica con il Milan in testa seguito dall’Inter

La 28 Giornata ha determinato variazioni significative in testa alla classifica con il Milan che balza in testa alla classifica a 60 punti seguito dall’Inter a 58 ma con una partita da recuperare. Il Napoli è ora terzo a +4 dalla Juventus che riesce ancora a vincere senza convincere. Restano in zona retrocessione Venezia a 22 punti con una partita da recuperare, il Genoa a 18 punti che continua a pareggiare e la Salernitana a 15 punti con due partite in meno. Severo stop per il Cagliari a 25 punti sconfitto dalla Lazio per 3-0.

 Inter-Salernitana 5-0 Il Venerdì calcistico si apre con Inter-Salernitana per dare tempo ai nerazzurri di preparare la difficile trasferta di Liverpool. Mai accaduto in serie A, stesso risultato tra andate e ritorno,10 gol subiti dalla Salernitana e porta inviolata per l’Inter. Dopo quattro giornate senza segnare, l’Inter fa incetta di gol, ben 5 e soprattutto con coloro che non segnavano da tempo. Tre gol di Lautaro al 22’,44’ e 56’ gli altri due di Dzeko al 64’ e al 69’. Un dominio assoluto e vittoria netta dove gli attaccanti la fanno da padroni; sconfitta pesante per la Salernitana che , sulla carta, non sono queste le partite da vincere.

Udinese-Sampdoria 2-1 Bianconeri che ritrovano la vittoria dopo un mese di digiuno, gestendo il vantaggio nella ripresa, vantaggio accumulato per le reti di Deulofeu al 3’ e di Udogie al 12’, accorcia le distanze un minuto dopo e precisamente al 13’ Caputo. Samp che nel secondo tempo non riesce ad avere un approccio differente dai primi 15 minuti del primo tempo senza impensierire Silvestri. In virtù di questa vittoria i friulani staccano la Samp e si portano a 29 punti.

Roma-Atalanta 1-0 La Roma di Mourinho fa un filetto di sette partite senza sconfitte e aggancia i bergamaschi a 47 punti che nelle ultime 5 partite hanno subito 3 sconfitte. Roma che riesce dopo una lunga battaglia a vincere con un guizzo di Abraham nel primo tempo. Nella ripresa Gasperini, con i cambi, cerca di riprendere la partita senza riuscirci, la squadra finisce la gara in modo nervoso, espulsione al 94’ di De Roon per proteste, poco dopo Mkhitaryan,per un intervento da terra, raggiunge l’ avversario negli spogliatoi lasciando i compagni in dieci contro dieci.

Cagliari-Lazio 0-3 I risultati per Sarri si iniziano a vedere, il tris della Lazio affonda un Cagliari in forma, nelle ultime gare meglio dei sardi solo Napoli, Verona e Juventus. Primo gol Laziale al 19’ con Immobile su penalty per un fallo di mano di Altare, rivisto al Var. Al 42’ Luis Alberto porta i biancocelesti sul 2-0, terzo gol di Felipe Anderson al 62’, palla intercettata da Milinkovic-Savic a centrocampo che serve il brasiliano in area che salta due avversari e batte Cragno.

Genoa-Empoli 0-0 Si complica la corsa salvezza per i grifoni che non riescono a battere l’Empoli in casa, sogni di vittoria che si infrangono contro Vicario e la traversa colpita da Portanova. Un Genoa molto generoso non riesce a trovare il gol, Empoli che si difende bene con Vicario in giornata.

Venezia-Sassuolo 1-4 Lagunari che dovevano approfittare della sconfitta casalinga del Cagliari, senza fare i conti con i neroverdi reduci da due vittorie di fila contro Inter e Fiorentina. Quindi l’ex Dionisi espugna il campo del Venezia con tre rigori (doppietta di Berardi e gol di Scamacca), in una gara costellata da episodi che fanno infuriare i padroni di casa. Solito approccio molle del Venezia che subisce gol dopo appena due minuti con Raspadori, errore di Svoboda, contropiede di Raspadori che buca Romero. Primo dei tre rigori al 17’ messo a segno da Berardi, secondo rigore al 29’ con realizzazione di Scamacca, rete del Venezia con Henry al 34’ che chiude il primo tempo. Nel secondo tempo qualche occasione del Venezia, quarto gol per il Sassuolo al 71’ con Berardi, ancora su rigore.Nel finale occasioni per il Venezia che si vede annullare un gol al 78’( cosa successa nel primo tempo al Sassuolo) e si vede parare un rigore per fallo su Nsame, Pairetto richiamato al Var concede il penalty, Aramu sbaglia.

Bologna-Torino 0-0 Gara a reti bianche tra Bologna e Torino al Dall’Ara, un punto a testa che accontenta tutti, in una gara dove ha regnato sovrano l’equilibrio. Ospiti più vivaci senza trovare la lucidità per sbloccare il risultato, Bologna che ringrazia Skorupski per due parate nel primo tempo che salva il risultato. Bologna (33) che resta un punto sotto al Toro.

Fiorentina-Verona 1-1 La sfida del Franchi finisce in parità; partita equilibrata con occasioni dall’una e dall’altra parte. Piatek al 10’ approfitta di un rimpallo e buca Montipo’ per il vantaggio, dopo soli dieci minuti pareggio del Verona su calcio di rigore realizzato da Caprari che tira centrale con Terracciano che si tuffa sulla desta. Occasione di Lasagna al 40’, dopo essersi procurato il rigore al 20’, impegna Terracciano che devia in corner. Secondo tempo con varie occasioni per le due compagini ma con un nulla di fatto.

Juventus-Spezia 1-0 La Juve vince la seconda partita di fila e mette a distanza l’Atalanta fermata a Roma. Morata al 21’ del primo tempo porta in vantaggio i bianconeri con una buona azione con Vlahovic e Locatelli autore dell’ultimo passaggio che manda in rete lo spagnolo. Nel secondo tempo si pensava ad una partita di controllo per la Juventus, ma invece una Juve stanchissima subisce lo Spezia che sfiora il pari con Gyasi che appoggia di testa a Szczesny. Partita di sofferenza che Morata non chiude nel recupero a porta vuota un cross di Cuadrado. Spezia che subisce la quarta sconfitta consecutiva.

Napoli-Milan 0-1 Partita perfetta del Milan al Maradona, seconda vittoria consecutiva nello stadio del Napoli e prima vittoria di Pioli su Spalletti. Vittoria costruita soprattutto nel primo tempo ben giocato dai rossoneri che non concedono quasi nulla al Napoli anche se si chiude sull’ 0-0. Al 49’ la zampata di Giroud su un tiro strozzato di Calabria permette ai rossoneri di passare in vantaggio e riportarsi in vetta alla classifica superando momentaneamente l’Inter. Napoli, che con i cambi effettuati da Spalletti sembra più vivo, con tanti uomini offensivi in campo,ma costruisce poco e non riesce a trovare il gol del pareggio. Nel finale Theo Hernandez e Saelemaekers sfiorano il raddoppio. Milan 21 punti con le prime 7 della classifica.

A cura di Claudio Improta

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