Fuga per la vittoria, trama e trailer
La redazione di Contropiede Azzurro, in questo periodo di quarantena e di maggiore permanenza in casa, consiglia ai suoi lettori una serie di film legati allo sport o alla città di Napoli. Il primo è Fuga per la vittoria (1981).
Siamo nel 1942 in piena Seconda guerra mondiale. Durante una visita ad un campo di concentramento per prigionieri Alleati, il maggiore nazista Von Steiner (Max Von Sydow), con un passato da calciatore anche tra le file della nazionale tedesca, riconosce tra gli ufficiali britannici prigionieri un suo ex collega, il capitano John Colby (Michael Caine), anch’egli militante in nazionale nonché nel West Ham.
Dispiaciuto del fatto che le circostanze, che li vedono su due fronti belligeranti opposti, non permettano loro di discorrere dei loro passati sportivi come desidererebbero, Von Steiner tuttavia ha l’idea di organizzare un incontro di calcio tra una selezione di calciatori Alleati e la squadra sportiva di una vicina base tedesca.
Un prigioniero canadese, Hatch (Sylvester Stallone), benché non sia capace di giocare a calcio chiede ed ottiene di aggregarsi al gruppo. Il suo iniziale piano di fuga, infatti, è andato in fumo in quanto due guardie, delle quali aveva imparato tutti i movimenti, sono state spostate dalla sorveglianza delle docce, attraverso cui aveva pensato di scappare, a quella dei giocatori. Colby si convince, e ne giustifica la presenza in squadra adducendo come motivo la necessità di un preparatore atletico.
Il capitano Colby è stimolato dal confronto, anche perché tra le truppe britanniche può vantare giocatori di livello come l’altro inglese Brady (Bobby Moore), lo scozzese Hayes e il coloured originario di Trinidad Luis Fernandez (Pelè). Tutti i prigionieri alleati accettano la sfida in quanto capiscono che la partita sarà un’ottima occasione per organizzare la fuga.
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