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Troppo tardi la riscossa ma Marciniak decide

 Un’Italia irriconoscibile quella scesa in campo nel primo tempo nella gara di ritorno contro la Germania valevole per i quarti di finale di Nations League. Un’Italia, senza personalità ha subito per 45 minuti il palleggio dei tedeschi, incapace di ogni reazione subendo anche un gol per ‘distrazione’ con tutti i giocatori a discutere, spalle alla porta mentre veniva battuto un corner velocemente.  Un altro volto nel secondo tempo, quando pur in svantaggio di tre gol, l’Italia ha lottato su ogni palla fino a raggiungere il pareggio.

 Resta la grande amarezza di non aver potuto rivivere il 4-3 storico della semifinale del Mondiale ’70,  se l’arbitro Marciniak avesse concesso il rigore  (prima fischiato e poi revocato) per un fallo netto di  Schlotterbeck su Di Lorenzo. L’arbitro ritenuto da tutti perfetto  ha sbagliato  secondo il parere degli ‘addetti al lavoro’: eppure i tifosi del Napoli ben ricordano il suo operato quando  si videro negare un rigore per un fallo di Leao su Lozano in Napoli-Milan (1-1) valevole per i quarti di finale di Champions League.

L’avventura dell’Italia di Spalletti in Nations League  si è chiusa dunque  sul prato dello stadio del Signal Iduna Park e proseguirà verso una mèta molto più ambiziosa. Il 6 giugno contro la Norvegia inizierà la corsa verso i Mondiali 2026 in un girone a 5 che comprende oltre la Norvegia di  Haaland, Sorloth  e Odegaard anche Israele, Estonia e Moldavia.

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