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“Top 11” azzurra: Edinson Cavani

“Io adoro Napoli. Lo dico sinceramente, con tutto il cuore, perché ho tante persone belle là, mi hanno dato tutto. Darò il massimo per il PSG, ma Napoli resterà nel mio cuore sempre.”

Tre anni. Tanti ne sono bastanti ad Edinson Cavani per consacrarsi tra i migliori attaccanti di sempre in maglia azzurra. Eppure, a rivedere le immagini del ragazzino ventitreenne e con l’apparecchio per i denti, neanche i tifosi più ottimisti avrebbero potuto prevedere al suo arrivo un tale impatto. Le cifre parlano da sole: 139 presenze e ben 104 gol. Ma più dei numeri, Cavani è stato un giocatore capace di vincere partite praticamente da solo. Emblematico il poker rifilato al malcapitato Dnipro in Europa League; ma significative sono anche le triplette, tra le altre, a Juventus e Milan in campionato.

Terminale offensivo di una squadra ricca sì di talento, ma soprattutto di gregari, Edinson è stata la punta ideale per gli assist di Hamsik e Lavezzi. Anche nelle competizioni europee, i suoi gol sono stati fondamentali: indimenticabili le reti, adesempio, al temibile Manchester City. Difficile pensare ad un gol-tipo, per quanto riguarda el Matador. Destro, sinistro, testa; di rapina, di tecnica, di velocità, di istinto: un attaccante così dominante, forse la Serie A non l’aveva mai visto.

Il Napoli di Mazzarri deve tanto a Cavani, ma l’attaccante ha riconosciuto: “A Napoli furono tre stagioni stupende con la città che mi ha dato praticamente tutto: nome, fama e crescita”. Dopo soli tre anni, difatti, arriva la chiamata irrinunciabile del Paris Saint-Germain. Dal 2013 gioca con i parigini, e nonostante i grandi attaccanti passati nella squadra francese, Edinson è ancora lì, a fare quel che gli riesce meglio: gol. Sono 138 in 200 presenze (miglior marcatore di sempre), condite da 6 campionati, 6 supercoppe, 5 coppe di lega e 4 coppe di Francia. Un bottino niente male, al quale va aggiunta la Coppa America del 2011 vinta con la sua nazionale, l’Uruguay.

Ma probabilmente, il trofeo più emozionante resta la Coppa Italia del 2011, vinta in finale contro la Juventus dei record. Un Cavani ancora ragazzino, regalava un sogno ad un’intera città. Sì, Matador: neanche i tifosi azzurri ti dimenticheranno.

https://www.youtube.com/watch?v=GRWgmVjtIAE

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