Luciano Spalletti ne ha cambiati dieci e il “suo” Napoli ha liquidato la pratica Spezia in 45 minuti con tre gol di manovra. Possesso palla e sprint di una squadra che c’è e che potrebbe diventare da scudetto se… E i “se” preoccupano molto il tecnico che vorrebbe certezze che non arrivano.
Spezia-Napoli per chiudere un campionato “sporcato” da dieci minuti di follia ad Empoli, e seguito da quattro vittorie, una più convincente dell’altra. Goleada con il Sassuolo, netta vittoria con il Torino con una perla di Fabian dopo il rigore fallito da Insigne, un 3-0 con il Genoa all’ultima spiaggia, passerella con lo Spezia, graziato nel secondo tempo da accanimento terapeutico mentre dagli spalti giungevano cori incivili.
Una bella squadra che gioca bel calcio e che potrebbe ora sfruttare le esperienze del primo anno a guida Spalletti dando continuità al campionato che verrà. Il Presidente De Laurentiis ha presentato in pompa magna il prossimo ritiro a Dimaro dal 9 luglio, cui ne seguirà un altro a Castel di Sangro il 23 luglio per il ritorno a Castel Volturno l’8 agosto.
Ricche sorprese e cotillon per tutti i tifosi che seguiranno gli azzurri mentre il calciomercato apre i battenti il primo luglio. E’ questo il tasto realmente dolente soprattutto per il tecnico che nel momento di crisi non ha sentito tutto il sostegno della società e del pubblico. Un lungo ritiro a Dimaro e poi a Castel Di Sangro senza le certezze di una programmazione che un allenatore della sua esperienza non inventa sul momento. Spalletti osservava e studiava il Napoli di Gattuso sin da gennaio e a luglio intraprese la prima dura battaglia con il Presidente che gli lasciasse la squadra com’era e a fine agosto riuscì a trattenere Petagna già promesso alla Sampdoria, quando entrando a Marassi segnò di testa il gol della seconda vittoria.
Tutto lascia prevedere che da oggi si rinnoverà il braccio di ferro con il Presidente pronto a lasciar partire chiunque non accetti rinnovi di contratto alle sue condizioni: e potrebbe anche non bastare se un ricco club presentasse offerte “fuori mercato”.
Ma come disse Rossella O’Hara, “dopotutto, domani è un altro giorno”, Luciano Spalletti potrà finalmente andare dalla mamma dopo aver rinunciato ad incontrarla dopo tanto tempo il 24 aprile per un ritiro punitivo imposto alla squadra durato poi un’oretta. Domani è un altro giorno.