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Sfida maranza, una minaccia o una provocazione?

Brutta storia, bruttissima quella della “sfida maranza”. Sarà una provocazione o una realtà, resta una minaccia di un gruppo di giovani di strada che cercano i riflettori. Tutto nasce da una provocazione lanciata da un tiktoker torinese Don Alì che ha chiamato al raduno tutti i giovani del Nord per invadere il Sud e far vedere chi comanda. Domani 1° marzo adunata a Torino per poi fiondarsi al Sud con Freccia Rossa. “Non occorre un sol euro perché su Freccia Rossa si viaggerà gratis”. L’intento è quello di creare disordini proprio nel giorno in cui Napoli – Inter calamiterà 50mila persone verso lo stadio. “Venite, vi aspettiamo, ma non servirà il biglietto di ritorno”.

C’è dunque da aspettare sperando che il clamore mediatico possa soddisfare questi ragazzi ammalati di narcisismo che trovano nella rissa e nella provocazione il senso della vita. Maranza, per dire disordine, schiamazzo e, come si legge sulla Treccani: “Giovane che fa parte di comitive o gruppi di strada chiassosi, caratterizzati da atteggiamenti smargiassi e sguaiati e con la tendenza ad attaccar briga, riconoscibili anche dal modo di vestire appariscente (con capi e accessori griffati, spesso contraffatti) e dal linguaggio volgare”.

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