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Napoli – Fiorentina 2 – 1, la pagina dei social

Questa settimana, a commento della vittoria del Napoli sulla Fiorentina, sembra doveroso leggere un articolo travestito da post scritto da un giornalista, firma di alto rango qual è quella di Rosario Pastore

Un momento di onestà professionale ed uno di orgoglio personale. Il primo riguarda Lukaku. Ammetto, senza vergognarmi perché era solo un parere legato non a malafede ma a mie sensazioni discese dalle sue prestazioni, che in tantissime occasioni son stato tra i critici più puntuali (e puntuti) nei miei giudizi sul belga. Il tutto quasi certamente dipendeva dal ricordo di quanto questo bell’atleta era riuscito a fare nelle sue precedenti esperienze con altre squadre italiane, specialmente con la maglia dell’inter. Lo vedevo troppo lento, troppo preda del suo marcatore, con una posizione esageratamente distante dalla porta avversaria. Cominciavo ad essere perplesso anche sull’insistenza di Antonio Conte ad impiegarlo, senza pensare ad una alternativa.

E invece… Invece Romelu, al di là della gara appena finita, sta venendo fuori alla grande. Leggo che il suo apporto nella somma tra gol ed assist è ai primissimi posti in una graduatoria europea. Prima della rete dell’1-0, si sarebbe guadagnato anche un calcio di rigore. Solo la miopia del… valentissimo arbitro Colombo non ha rilevato la trattenuta spettacolare di Comuzzo che si era avvinghiato al corpo di Lukaku come un’attrice del muto faceva con i tendaggi. Complimenti, quindi, a quei colleghi che hanno continuato a difendere il belga, sicuramente molto perspicaci nell’intuirne un cammino sempre più sicuro e determinante. Ogni riferimento a Luca Cirillo e compagnia è semplicemente voluto.

 

IL RASPA – Ed ora, permettetemi il momento d’orgoglio. E riguarda lui, Jack, l’autore del gol che sarebbe risultato poi determinante. Raspadori non ha fatto solo quello ma è stato tra i più attivi in un attivissimo Napoli. Ho sempre avuto fiducia che prima o poi, dopo il periodo del Sassuolo, anche Napoli avrebbe visto che cosa questo ragazzo è in grado di combinare, se è in condizione. Ricordo il periodo nerissimo del ragazzo, preso di mira con una cattiveria particolare. Ora, l’intesa nella coppia d’attacco azzurra, con l’impostazione del 3-5-3, è tra le cosa più interessanti viste contro la Fiorentina. Ma già in precedenza la si era notata. Un bel momento, per la strana coppia. Neres, un altro giocatore che ammiro profondamente, dovrà sudare parecchio per riprendersi il ruolo di titolare che, dopo la partenza di Kvara e prima dell’infortunio, pareva ormai suo, senza se e senza ma.

TREPIDAZIONE – La Fiorentina è sistemata, l’Inter, dopo aver vinto come ha vinto in casa contro il Monza (contro il Monza!), non è riuscita a fuggire. Ma restano negli occhi quei 20-25 minuti finali, con i viola protagonisti ed il Napoli che pareva frastornato di fronte alla metaorfosi dell’avversaria, che aveva trovato all’improvviso, e sotto di 2 gol, una reazione rabbiosa che, in parecchie occasioni, aveva creato panico tra i tifosi azzurri. La splendida squadra contiana che nel primo tempo aveva trovato sulla sua strada solo uno stuendo De Gea (il portiere aveva fatto interventi determinanti) e che avrebbe meritato almeno altre tre reti, all’improvviso pareva essersi smarrita. Minuti terribili per il popolo partenopeo. E aggiungo che quei brutti momenti diventavano macigni grazie ad una telecronaca, quella del signor Ricky Buscaglia, che dava l’impressione (per carità, magari si trattava solo di impressione) di essere faziosamente di parte gigliata. Ma basta così. Passati anche gli interminabili 5 minuti di recupero, la paura è passata. Ed è possibile andare a tuffarsi di nuovo con gli occhi sulla classifica, con quel singolo punticino che separa il Napoli dalla capolista.

SUDORE – Chiudo con una considerazione che si aggancia all’ultimo concetto. Ci torno con una domanda. Dite la verità: quanti di voi, sullo 0-2 del Monza ieri sera a San Siro, hanno creduto che gli ospiti sarebbero riusciti a condurre in porto la vittoria? E già, come supponevo. Pochi, pochissimi, in realtà praticamente nessuno. Comodamente, molto, troppo comodamente i nerazzurri, hanno ribaltato il risultato. E non solo per le carenze del Monza. Il Napoli ogni punto deve sudarselo, adda ittè ‘o sanghe, deve combatterlo fini all’ultimo secondo. Ed ha ragione Conte: si guarda al tutto come se fosse la cosa più normale del mondo. E’ vero, il tecnico si riferiva alle prestazioni dei suoi, che troppo spesso non vengono tenuti nella dovuta considerazione. Vero, verissimo. Io il discorso lo allargherei. Lo porterei ad altre componenti che troppo spesso risultano determinanti nel conseguimento dei risultati. Di che cosa parlo? Mah… Chi vo’ capì, capisce…

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