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Ottavi di finale: alle 18 Olanda-Repubblica Ceca e alle 21 Belgio-Portogallo

OLANDA – REP.CECA – Alle 18 alla Puskas ArenA di Budapest, Olanda e Repubblica Ceca si affrontano negli ottavi di finale di Euro 2020. L’Olanda è la favorita in questo ottavo di finale che la vede affrontare la Repubblica Ceca qualificatasi come migliore terza. La nazionale di Silhavy dopo il successo contro la Scozia (2-0 con una splendida doppietta dell’ex Roma Schick) ha pareggiato con la Croazia (1-1) ed è stata sconfitta  nell’ultimo turno in casa dell’Inghilterra. La nazionale di De Boer invece, prima nel gruppo C, si è qualificata vincendo con l’ Ucraina (3-2), l’Austria (2-0) e la Macedonia del Nord (3-0),

Le probabili formazioni:

OLANDA (3-5-2): Stekelenburg; De Vrij, De Ligt, Blind; Dumfires, De Roon, Wijnaldum, F. De Jong, Van Aanholt; Weghorst, Depay. Ct: F. De Boer.

REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Vaclik; Coufal, Celustka, Kalas, Kaderabek; Holes, Soucek; Masopust, Barak, Jankto; Schick. Ct: Silhavy.

BELGIO – PORTOGALLO – Alle 21, la supersfida tra Belgio e Portogallo che si giocherà La Cartuja Stadium di Siviglia. Il Belgio si presenta con un percorso netto avendo sconfitto la Russia (3-0), la Danimarca (2-1) e la Finlandia (2-0) mentre il Portogallo è approdato agli ottavi come terzi in un girone di ferro.  Dopo la prima gara che li ha visti vittoriosi contro l’Ungheria, nella seconda sono stati sconfitti dalla Germania per 4-2 per poi pareggiare 2-2 contro la Francia il match decisivo. Ronaldo si presenta alla sfida con 5 reti segnate che ha portato a 14 il record di gol in una fase finale degli Europei.

Fernando Santos ct del Portogallo, per spiegare questa sfida ha detto: “Questa è un finale: non è da giocare, è da vincere. E’ la prima finale di quelle che vogliamo giocare per arrivare fino in fondo.”   Il pensiero affidato all’ANSA: “ E’ un match che avrebbe potuto valere il titolo, e invece arriva troppo presto, tra due nazionali che si sono studiate a lungo e che hanno lo stesso obiettivo: la finale di Wembley. Ma sarà anche una sfida tra bomber, quelli che hanno ‘regnato’ nel campionato italiano, Lukaku e Cristiano Ronaldo. Insomma, proprio una partita da non perdere, non solo nel senso che intende Santos ma anche per gli appassionati di calcio che saranno allo stadio o davanti ai televisori.

E proprio Ronaldo dovrebbe costituire la principale preoccupazione di Roberto Martinez, il ct del Belgio n.1 del ranking Fifa. Ma il tecnico non si focalizza sul 5 volte Pallone d’Oro. “La chiave di questa partita – spiega Martinez – è che dovremo difenderci molto bene. Ma quando prepari un piano contro un singolo giocatore rischi che poi siano gli altri a farti male. Cristiano Ronaldo è uno di quei calciatori che sa farsi trovare al posto giusto nel momento giusto per ‘castigarti’, è uno dei migliori giocatori al mondo e ne siamo consapevoli, ma dobbiamo difenderci anche dagli altri dieci giocatori del Portogallo”. Il perché è presto detto: “loro sono un team con molto talento e ritmo, con gente di ottimo livello e, non a caso, sono i campioni in carica. Servirà essere compatti e solidi, difendendo di squadra”.

E’ un concetto, quello dell’efficacia del reparto arretrato, che riprende anche l’altro ct, Santos. “Non dobbiamo concedere spazi al Belgio – spiega -: la squadra che gestirà al meglio il pallone e difenderà nel modo più efficace sarà quella che vincerà. Ecco perché dico che se recupereremo la nostra matrice difensiva avremo maggiori chance di successo”. In ogni caso, va bene la prudenza ma Santos si aspetta un Belgio all’offensiva. “Credo che loro giocheranno con tre a centrocampo – dice il ct lusitano – e con De Bruyne in posizione più avanzata, Lukaku farà il ‘pivot’ e Mertens starà sulla destra. Hanno molta qualità, e noi dovremo difendere bene, anche se non lo faremo a uomo, e giocare ai livelli che abbiamo mostrato contro Francia e Ungheria. Perché anche il Portogallo è sicuramente in grado di creare azioni pericolose e fare gol”. Per questo c’è chi si spinge a ipotizzare che l’ex milanista André Silva possa giocare al fianco di Ronaldo. “Lo vedrete domani, la formazione non l’ho ancora decisa”, ribatte Santos. Ma c’è quasi la certezza che il tecnico costruisca una ‘diga’ a centrocampo con l’impiego in contemporanea di due ‘robocop’ come Renato Sanches e Palhinha, pronti a spezzare le trame offensive dei rivali, andare in pressing su De Bruyne e magari rilanciare la manovra. Ma accanto al tecnico c’è Joao Moutinho, e allora è possibile ipotizzare anche un suo impiego da fantasista. “Lukaku e Ronaldo? – dice rispondendo a una specifica domanda -. A me del Belgio piace De Bruyne, comunque tornando a loro due dico che sono attaccanti completi, sebbene con caratteristiche differenti. Ronaldo ha già dimostrato di avere grandi capacità sia col destro che con il sinistro, e sta a noi fare in modo che ci aiuti sfruttando ciò che sa fare”. Ma, nonostante CR7, non cala l’ottimismo in casa belga. “Loro sono i campioni in carica e hanno vinto anche la Nations League – dice Martinez – e hanno una mentalità incredibile nel giocare le grandi partite. Ma noi siamo in piena fiducia, lanciati verso grandi traguardi e non vediamo l’ora di scendere in campo e goderci questa occasione giocando al meglio”. E poi il ct del Belgio ha un asso nella manica: “Hazard sta tornando quello vero”.

La partita sarà seguita con interesse dall’Italia che dopo aver superato l’Austria ai supplementari, affronterà venerdì 2 luglio  all’Allianz Arena di Monaco di Baviera la vincente tra Belgio e Portogallo. Le probabili formazioni:

BELGIO (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Meunier, De Bruyne, Witsel, T. Hazard; Carrasco, Lukaku, E. Hazard. Ct: Martinez.

PORTOGALLO (4-1-4-1): Rui Patricio; Dalot, Pepe, Ruben Dias, R. Guerreiro; Danilo; B. Silva, Moutinho, B. Fernandes, Diogo Jota; Ronaldo. Ct: Santos.

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