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Oltre agli errori anche la sfortuna; il Napoli cade a Marassi contro il Genoa di Ballardini

Genoa- Napoli 2-1 (11′, 26′ Pandev; 79′ Politano)

Al termine di una gara totalmente dominata dal Napoli, gli azzurri finiscono ko contro il Genoa. La squadra di Ballardini è stata cinica e brava a sfruttare i due errori clamorosi della difesa partenopea con la classe dell‘ex Pandev; a nulla è servito l’ingresso di Osimhen e Insigne, nè tanto meno il gol di Politano nel finale. Clamoroso paradosso, la prestazione stasera forse è stata una delle migliori in termini di qualità delle giocate davanti, soprattutto nel secondo tempo, e tanti sono stati i tiri verso la porta di Perin. Le attenuanti inoltre non mancano,oltre all’assenza di Koulibaly, ha sicuramente pesato in termini di dispendio di energie nervose la semifinale di Coppa Italia tra andata e ritorno ancora da disputare; una traversa e un palo rispettivamente colpiti da Petagna e Insigne, e per non far mancare nulla un rigore clamoroso negato al 94′ a Mario Rui da Manganiello.  Il Napoli non coglie l’opportunità di accorciare in classifica sulla Roma e resta a quota 37 punti, ma la squadra sembra ancora acerba; a metà della stagione i movimenti della linea difensiva non sono ancora rodati e- come lo stesso Mertens denunciava mesi fa- gli azzurri non sanno ancora come devono giocare. Troppo poco forse il tempo per sperimentare, ma stasera almeno c’è stata la prestazione: a Bergamo bisognerà andare con la testa sgombra.

Partono forte gli azzurri, che nel giro di 6 minuti vanno vicini al gol con Zielinski, Lozano e Di Lorenzo. Si gioca a una porta, fino al clamoroso errore di Maksimovic: il serbo, in uscita, prende controtempo Demme, Badelj recupera e lancia in verticale per Pandev che non sbaglia a pochi passi da Ospina. Una mazzata attudina subito dagli ospiti, che tornano a spingere: Perin vola su Lozano e Petagna al 24′ colpisce la traversa . Passa una manciata di minuti e ancora una volta il Grifone approfitta di una dormita collettiva, quando ancora Pandev scatta sul filo del fuorigioco, controlla e la piazza di sinistro, chiudendo al meglio un’azione con 21 passaggi: è 2-0 per il Genoa al 26′ con la doppietta dell’ex. Prima della fine del tempo, il numero 1 rossoblù è ancora attento su Elmas e Zielinski: 13 i tiri degli azzurri contro i soli due dei padroni di casa.

Gattuso nel secondo tempo inserisce sia Insigne che Osimhen, l’imprevedibilità offensiva aumenta ma non l’efficacia sottoporta; Politano sfiora il gol con un bolide dai trenta metri, lo stesso Osimhen al 62′ in anticipo sciupa e manda la palla sopra la traversa il Genoa agisce prevalentemente di rimessa e Ospina resta quasi inoperoso; Politano infatti- con Lozano spostatosi sulla destra- agisce da mezz’ala, creando costante superiorità numerica sulla corsia di destra con le sovrapposizioni di Di Lorenzo. Manolas- infortunatosi dopo uno scontro con Pandev- è costretto a uscire, al suo posto entra Rrahmani che di testa va acnhe vicino al gol. La porta di Perin è stregata, e  Insigne al termine di una splendida azione colpisce il palo al 77′ su assist di Lozano. E’ il preludio al gol che arriva dopo una palla persa banalmente da Portanova; si avventa sul pallone Politano che fa partire un diagonale preciso, è 2-1 al 79′. Mancano 10′ alla fine e il Napoli ci crede il forcing degli azzurri è asfissiante ma la resistenza del Genoa è strenue. L’arbitro assegna 4 minuti di recupero; Elmas al 93′ spreca un’occasione clamorosa mandando la palla sopra la traversa, ma all’ultimo minuto Manganiello non assegna un rigore netto per una spinta vistosa ai danni di Mario Rui in area; l’arbitro giudica regolare e il Var non interviene, e la partita si chiude anche con un motivo in più per recriminare.

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