
Nulla può la Dea contro la tecnica e la determinazione
Atalanta-Napoli 1 – 3 – Vincere a Bergamo può essere la svolta del campionato con sette finali ancora da disputare ma con una ma con una determinazione da grande squadra. Non è stata una partita da giocate esaltanti con tique taque e possesso palla sterile: il Napoli ha giocato con la testa e la tecnica come dimostra il secondo gol segnato da Insigne-Politano. Per tanti è stato un gol di furbizia; per gli addetti ai lavori, un gol di tattica, provato e riprovato, che soltanto due giocatori all’altezza potevano realizzare. Insigne che dimezza il tiraggiro per consegnarlo a Politano che da dietro la linea, raccoglie e al volo realizza. Non è furbizia, è gran calcio che può esprimere soltanto una grande squadra.
E poi c’è stata la prestazione dell’Atalanta che pur nel suo eccezionale percorso negli anni fino alla Champions, resta una provinciale proprio nel modo di interpretare una gara e anche per il comportamento di alcuni o troppi individui razzisti che impediscono alla squadra di fare il salto di qualità.
Eppure il Napoli ha iniziato la partita con diversi minuti di ritardo con qualche sbavatura di KK, in una posizione a lui non proprio congeniale, qualche imprecisione di Anguissa e un Piotr Zielinski che sembrava ancora in Polonia. Ma il Napoli ha retto bene questo impatto, dieci minuti di dormiveglia, poi ha alzato gli occhi verso gli oltre 2000 napoletani che spingevano ed hanno iniziato a giocare, così – il baby Ale Zanoli se ne scende con grande autorità per Mertens che salta Musso e viene steso. Di Bello non concede il rigore e assegna il calcio d’angolo. Della serie, prenotazione presso un ottico: Aureliano lo richiama e Di Bello resta imbambolato dinanzi alla moviola prima di decidersi a indicare il dischetto pur senza mostrare il giallo a Musso. Insigne si presenta e Musso non ha scampo. Dopo 13 minuti il Napoli è in vantaggio su rigore che neanche Gasperini ha contestato. Qualcosa di magico sta avvenendo: cambia la partita che appare più equilibrata fino al 37°quando il cucchiaio di Insigne per Politano “avvisato” sorprende Musso che raccoglie.
Nel secondo tempo, batti e ribatti e al 13° Miranchuk dalla destra trova al centro dell’area De Roon che di testa batte Ospina. Spalletti rivede le posizioni e manda in campo Elmas (per Politano) che sembra scatenato ma c’è da attendere l’80° per chiudere la partita in bellezza con un lancio perfetto di Koulibaly per Lozano che temporeggia per trovare alla sinistra Elmas a rimorchio che fa un passo per ammorbidire il tiro a vantaggio della precisione. Sul 3-1 la partita sembra chiusa ma Lozano all’89° dopo una bella azione spreca il 4° gol.
Dopo è la festa dei tifosi e l’idiozia di quegli omuncoli ai quali tanti tifosi napoletani, che sanno usare l’ironia, hanno offerto tre babà.
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