
Napoli Femminile, la cura Pistolesi sta dando i suoi frutti
Un uno-due terribile, quello dell’Empoli Ladies nel primo quarto d’ora di gioco. Uno 0-2 che avrebbe spezzato molte squadre, ma non il Napoli Femminile, cui il terzultimo posto non fa giustizia. “Forse le ragazze hanno avvertito la mia emozione nel giocare contro la mia ex squadra”, ammetterà mister Pistolesi al termine della gara: “d’altra parte, avrei preferito vincerla” ha concluso il tecnico toscano. E’ un Napoli Femminile camaleontico e paziente quello sceso in campo al Caduti di Brema: passato dal 4-3-3, al 3-5-2, al 4-4-2 contro una squadra sulla carta superiore. Ed il pari finale lascia l’amaro in bocca alle azzurre, che vedevano già in tasca tre punti fondamentali per la salvezza.
Se questa squadra può giocarsela a viso aperto contro l’Empoli Ladies il merito è soprattutto del tecnico. Pistolesi ha risollevato un gruppo che ha buone individualità, ma poca esperienza ai massimi livelli. La svolta è stata prima di tutto mentale: e tante giocatrici, da Goldoni a Cafferata, fino alla superlativa Huchet, alla quale Pistolesi ha dato le chiavi del centrocampo, hanno alzato l’asticella.
Con il pareggio nell’ultimo turno, il Napoli Femminile ha agganciato il San Marino Academy, ed in questo momento sarebbe salva in virtù della differenza reti. Proprio contro San Marino il Napoli Femminile si giocherà una grossa fetta di salvezza til 2 maggio, tra le mura amiche. Le azzurre lo meriterebbero, per quanto fatto vedere in campo. Ed il merito è soprattutto del condottiero toscano in panchina.
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