
Napoli-Adana 2-2, l’analisi del match: Lozano top, male la difesa
Tante riflessioni possono maturare nella testa di Luciano Spalletti dopo la prima amichevole di livello della stagione. L’Adana Demirspor allenato da Vincenzo Montella è squadra non al livello degli azzurri ma che sicuramente ha giocatori di livello (l’ex Gokhan Inler, Balotelli) che sicuramente rendon0 meno amaro il pareggio raggiunto in extremis dagli azzurri; considerando poi le sconfitte della Roma (con Dybala titolare) contro l’Ascoli e il sonoro 4-1 rimediato dalla Lazio col Genoa.
E’ pur sempre quindi calcio d’agosto, ma già da quest’amichevole possono essere tratte delle considerazioni e all’analisi della gara. Spalletti lancia Ostigard in difesa con Rrahmani, in mediana Anguissa ma con le novità Demme e Gaetano ed Elmas a sinistra nel tridente con Politano ed Osimhen, partendo quindi con il 4-3-3. Nei primi 45′ il Napoli domina ma non concretizza; al 3′ dal lancio di prima di Politano viene pescato Osimhen che con un delizioso pallonetto aveva infilato la palla in rete, salvo poi arrivare il fischio del guardalinee per fuorigioco. Al 15′- su uno schema perfetto- da segnalare la finta di Mario Rui che appoggia per Politano, cross al centro basso per Rrahmani che centra la traversa a pochi metri dalla porta. Bene Anguissa e Di Lorenzo, subito tonici e in forma, ispirato anche Politano; già nel primo tempo Spalletti richiama Ostigard per un errore in impostazione, segnale di questioni da rivedere.
Tanti cambi all’intervallo, il tecnico stravolge la squadra: entrano Lobotka, Lozano, Kvaratskhelia, Zielinski, Fabian, Jesus, Ambrosino ed escono Demme, Politano, Elmas, Gaetano, Anguissa, Osimhen e Rrahmani. Senza Osimhen è Kvara a mettersi in mostra, con una pennellata alla Insigne per Lozano che ringrazia e insacca al 56′; lo stesso georgiano poi si inventa un dribbling nello stretto in area, rischiando di trovare anche il gol personale. Gli azzurri- in controllo per 70 minuti- hanno un calo più nervoso che fisico; dall’ ingenuità clamorosa di Ostigard che perde palla sul fondo, Balotelli viene toccato da Meret e si guadagna così il calcio di rigore, spiazzando poi il numero 1 azzurro; insicuro il portiere friulano, autore tutto sommato di una partita fino a quel momento non trascendentale, e la cui ingenuità sicuramente non fornisce ottimi segnali in termini di fiducia. Anche il neoacquisto Mathias Olivera regala un altro rigore all’Adana, che rimonta; da un tiro ribattuto di Zerbin in mischia Lozano trova il pareggio.
Soddisfatto comunque Luciano Spalletti al termine della partita, che comunque ha sottolineato come la sua squadra non abbia effettuato possesso palla nei momenti in cui era necessario non farsi prendere dal nervosismo; in attesa di risposte più confortanti dalla linea difensiva.
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