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L’Inter programma il nuovo anno con tanti dubbi

Sono iniziate già da tempo i sussurri e gli intrecci di mercato che indicano quali panchine saranno lasciate anzi tempo. Ma se per Antonio Conte che ha un contratto fino al 2027 si tratta di un corteggiamento molesto da configurarsi come stalking,  per Simone Inzaghi il cui contratto scade nel 2026, è un dubbio che sarà risolto a fine stagione.

Lo stesso  Beppe Marotta  ha voluto chiarire che al termine della stagione sarà trattato l’argomento con la volontà di andare avanti con Inzaghi firmando il rinnovo con l’Inter ma in questo momento non c’è ancora nulla di sicuro. Secondo alcune voci c’è la volontà di andare avanti con lo stesso Inzaghi ma non ci sono conferme ufficiali riguardo quello che può essere il rinnovo dell’allenatore con l’Inter a causa di alcuni interessamenti arrivati per l’allenatore.

l Manchester United potrebbe intanto non rinnovare la fiducia in Ruben Amorim che al 13° posto ha profondamente deluso certificando il fallimento di un progetto. Ed ecco che Simone Inzaghi, panchina d’oro potrebbe approdare su un tappeto rosso dopo le indiscrezioni sin dall’autunno . Ma le ipotesi sono a largo spettro e la panchina d’oro decide sempre in nottata, come fu quando brindò al rinnovo con la Lazio e dopo poche ore brindò con l’Inter.

Accade anche questo nel calcio e Giuseppe Marotta durante il convegno “Merger & Acquisition” ha parlato a lungo prima dello questione stadio, poi della proprietà: “Oggi fortunatamente sono arrivate le proprietà straniere: immaginiamo se non ci fossero state Zhang e Oaktree e il fondo Elliott a Milano, saremmo stati in grandissime difficoltàPrima c’era un modello di mecenatismo, come Giovanni Borghi a Varese tra basket e calcio. Qual è la differenza? Allora non c’erano cfo e ceo, allora c’era il ragioniere. A fine stagione il commendatore andava dal ragioniere, ‘quanto abbiamo perso?’ e ripianavano , dando più importanza al risultato sportivo che all’aspetto bilancistico. Già un primo obiettivo di carattere economico l’abbiamo raggiunto perché la partecipazione a queste competizioni ci ha già garantito tranquillità. C’è un dato preciso: noi abbiamo giocato dieci partite in Champions e abbiamo introitato quasi 100 milioni. Se vincessimo lo scudetto arriveremmo a ricavare 95 milioni giocando però 38 partite”.

E il sito Inter News riprende il  ragionamento che si traduce nell’esigenza di risparmio. “I nerazzurri – si legge – dovranno abbinare anche alcune indicazioni date dalla nuova proprietà di Oaktree. Infatti, il fondo statunitense, ha intenzione di abbassare l’età media della squadra, di abbassare i costi totali della rosa e di abbassare il monte ingaggi che rappresenta il più elevato dell’intera Serie A.” E il primo a lasciare Appiano, sarebbe Frattesi per una cifra vicino ai 40 milioni: il Napoli è interessato?

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