Contropiede Azzurro

Mancini: “Manca l’ultimo passo”

“Da giocatore azzurro non ho avuto la fortuna di vincere quel che avremmo meritato, né con l’Under 21 né al Mondiale ’90 dove avremmo meritato: spero di togliermi domani da c.t. quelle soddisfazioni che in nazionale mi sono mancate”.

Roberto Mancini interpreta con grande stile una tensione che non fa trasparire perché proprio lui è il numero 1 di questo gruppo che è riuscito a formare come un club di rango. Sa  che gli avversari sono avvantaggiati dall’effetto Wembley che potrebbe dar loro ciò che per 55 anni hanno sognato, ma sa anche che fuori dallo stadio la percentuale di tifosi è con l’Italia. Il mondo intero sarà collegato e ogni tifoso è un VAR vivente che non potrà (potrebbe) consentire errori grossolani ad un arbitro che ha una credibilità da difendere.

Ne è convinto il presidente Gravina che ha rilasciato una dichiarazione eloquente: “«Siamo orgogliosi dell’entusiasmo che la Nazionale ha generato negli italiani, rappresenta una grande responsabilità che gli Azzurri vivono con piacere. Questo ritrovato amore tra l’Azzurro e i suoi sostenitori va però vissuto con coscienza, senza mettere a rischio la propria salute e quella degli altri. È bello condividere la passione per questa Nazionale, ma festeggiamenti di qualsiasi tipo si devono svolgere in sicurezza e secondo le indicazioni delle autorità competenti».

E sulle polemiche arbitrali, ha detto: «Essere arrivati in finale è un grande risultato, ce la metteremo tutta per portare la Coppa in Italia. Le polemiche sul rischio di un possibile arbitraggio a sfavore però non rendono onore alla nostra tradizione sportiva e rischiano di distogliere concentrazione e attenzione dalla straordinaria festa di sport che sarà Italia-Inghilterra».