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La Dea e l’Inter aspettano il passo falso

Lo scudetto è diventato un obiettivo neanche troppo celato da Gasperini & soci. Per i campioni dell’Inter invece sembra quasi un dovere centrare nuovamente l’obiettivo anche perché sono i più forti. Resta il Napoli di Antonio Conte: quello che a luglio, in un Napoli in ginocchio, disse: “Possiamo e dobbiamo dare fastidio a tutti” e oggi, dopo la vittoria con la Fiorentina continua con “Vogliamo dar fastidio fino alla fine”. E poi dice “se vogliamo, possiamo” fino a  zittire tutti con “Abbiate fiducia, lasciatemi fare, il gruppo dà grandi risposte” .

Un Napoli ingombrante che lo scorso anno era finalmente fuori dai salotti che contano dopo 13 o 14 anni di campionati al vertice. Una vertigine, un colpo di sonno dopo l’ebbrezza dello scudetto e la macchina azzurra aveva sbandato: ma ora è tornata a correre con un pilota top top che tutti ascoltano senza le referenze necessarie per obiettare alcunchè e qualcuno si mangia pure le mani per quel che non ha fatto quando poteva. Resta sempre il dubbio che Antonio Conte potesse accettare di guidare la Juve o il Milan: ma sono opinioni. Resta invece la realtà evidente che il Napoli sia ingombrante e dia fastidio, anche se qualche erroruccio arbitrale può venire utile.

Domani, seduti in poltrona, gli interisti e gli atalantini tiferanno come non mai per la squadra di Di Francesco perché come due pugili sul ring, la lotta resti solo a due a due.

Non è d’accordo Antonio Conte che non ama le chiacchiere e bada al lavoro sì che tutto lascia prevedere che in laguna torneranno i guerrieri che hanno sconfitto domenica scorsa la Viola. Restano indisponibili Neres e Anguissa e quindi la formazione dovrebbe essere la stessa di domenica con la difesa a tre, il centrocampo con Gilmour, Lobotka, Mc Tominy con Spinazzola a sinistra  e Politano a destra e Lukaku con Raspadori in attacco.

Anche il Venezia dovrebbe proporre il modulo del3-5-2 con Radu; Schingtienne, Idzes, Candé; Zerbin, Kike Perez, Nicolussi Caviglia, Duncan, Ellertsson; Oristanio, Maric.

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