
LEGA CALCIO – Il nuovo statuto della Serie A
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Il commissario ad acta, professore di diritto amministrativo Gennaro Terracciano, trasmetterà, a breve, alla FIGC il nuovo statuto della serie A, redatto nel rispetto dei principi informatori del Coni, atteso che i club non sono riusciti a trovare una intesa su un testo unico. Si attende, con ansia, il Consiglio Federale di oggi; tra gli argomenti in discussione ci saranno le licenze nazionali. E il presidente Gravina ha tutta l’intenzione di introdurre l’indice di liquidità come criterio per l’iscrizione ai campionati.
La serie A ha già manifestato il proprio disaccordo ma rischia di non essere rappresentata all’assemblea atteso che il neo presidente Casini deve ancora formalizzare l’assunzione della carica. Nel caso in cui non facesse in tempo potrà partecipare al Consiglio solo nella qualità di invitato senza diritto di voto. E’ in ballo, tra le altre cose, anche la poltrona di vicepresidente lasciata vacante da Dal Pino. Secondo logica spetterebbe a Casini, ma nel caso non fosse operativo l’alternativa sarebbe Ghirelli, n.1 della lega Pro.
Terracciano ha poi spiegato il significato del suo mandato che, in via formale, si conclude con la presentazione dello statuto. Non erano previste votazioni ma le società hanno cercato di chiedere di mantenere la maggioranza dei 2/3 in tema di diritti TV. Ma il commissario ad acta ha eccepito che le eccezioni previste rispetto ai principi informatori non riguardano questo argomento. La serie A potrà correggere il nuovo regolamento, però con la nuova maggioranza.
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