Io sono Armando Guarino e scrivo gialli, ma quando ero piccolino e facevo volare la mia fantasia mia nonna diceva a mio padre: ”ecco, sta facendo le riflessioni di Gaetano…”. Siccome non ho mai saputo chi fosse il “suo” Gaetano ne ho inventato uno io con il quale parlare del mio immenso amore per Napoli e il Napoli.
“2 a 0” gridava Gaetano stamattina quando ho messo piede nel suo locale.
“Senza contare tutto il resto… 2 a 0” ripeteva.
“Gaeta’, vedi che il gol ce lo hanno fatto pure loro… Jovic… ricordi?” ho detto provando a farlo ragionare, ma lui mi zittisce subito.
“Armando mio… non mi riferisco ai gol, ma bensì alle umiliazioni che hanno dovuto subire in due giorni. Dimentichi che oltre alla sconfitta in campionato, in serie A intendo, lunedì sera ne hanno subita un’altra: quella a opera del Napoli Basket che, dopo un’incredibile rimonta, ha sconfitto L’Emporio Armani che fino alla partita scorsa, seppur in condivisione, comandava la classifica di LBA!”
Aveva ragione! Avevo dimenticato che stesso io avevo assistito a una partita memorabile vinta da una squadra che aveva perso le prime undici partite, scavandosi una fossa così profonda che poteva portare soltanto alla retrocessione. Invece…
“Ma dico io”, continuava Gaetano totalmente immerso nella sua enfasi, “Come poteva mai immaginare Milano di tornare vincente in qualcosa, una volta caduta nella nostra trappola?”
“E quale sarebbe questa trappola?” ho domandato ingenuamente.
“Come quale? Gli abbiamo fatto credere che stessimo barcollando, che non ne avessimo più, che fossimo oramai condannati una alla retrocessione e l’altra a rischiare di porre fine ai propri sogni ed essere costretto a lottare “soltanto” per tornare in Champions”.
“Effettivamente…” non ho potuto fare a meno di notare, “li abbiamo disorientati…”
“Esatto! In fondo in questo siamo bravi, sono secoli che disorientiamo il mondo intero, sorprendendo ancora oggi tutti per quanto la nostra città sia bella, di quanto siamo ospitali e accoglienti, e non parlo soltanto di atteggiamento o di sentimenti. Oramai abbiamo imparato a creare strutture e a gestirle alla perfezione. Eppure, si stupiscono tutti oggi, come se ci avessero scoperto, come se non ci fossimo mai stati. Napoli è stata la prima metropoli nel mondo, dopo l’Impero Romano, è stata la culla di tante civiltà e l’ombelico della cultura europea insieme a Parigi.”
“Però, se non ci fossero le serie tv…” gli dico io ironicamente.
“E il Napoli calcio e Basket…” puntualizza Gaetano.
(Armando Guarino)