L’appuntamento da non perdere con la presentazione dell’autobiografia di Luis Vinicio
Domani, domenica 18 aprile, alle ore 12:00, sulla pagina Facebook di ACE – Associazione Campana Editori e su quella della casa editrice Homo Scrivens si terrà la presentazione de “Il Leone di Belo Horizonte”, l’autobiografia di Luis Vinicio. L’ex centravanti, nonché allenatore, dialogherà con il giornalista Dario Sarnataro e con Paquito Catanzaro, curatore del volume.
Gli interventi saranno di Mario e Marco De Menezes, i contributi, invece , saranno a cura di Andrea Agostinelli, Sergio Brancato, Giuseppe Bruscolotti, Tarcisio Burgnich, Andrea Carnevale, Mimmo Carratelli, Gianfranco Coppola, Walter De Maggio, Gianni Improta, Antonio La Palma, Francesco Pinto, Gino Rivieccio, Dario Sarnataro, Pino Wilson.
La presentazione è inserita nel calendario eventi della rassegna virtuale Don Chisciotte, promossa da ACE.
Luis Vinicius de Menezes, Luis Vinicio (Belo Horizonte, 1932), è stato il centravanti del Botafogo, Napoli, Bologna, Vicenza e Inter. Tra le tante ha allenato Napoli, Udinese, Brindisi e Avellino e in una sola parola è conosciuto come Vinicio, oppure “o’ lione“, predatore dell’area di rigore. Centravanti di grande potenza, infatti, Vinicio ha conquistato il titolo di capocannoniere, all’età di 34 anni, nel Campionato 1965-66 con 25 reti segnate in 34 partite con il Vicenza. Ma per lui la gloria in Italia è arrivata con il Napoli, dove trent’anni prima di Maradona ha ottenuto il soprannome di ‘o lione’ per la sua straordinaria generosità e la voglia di non arrendersi mai.
Al suo debutto italiano si era subito avvicinato a un record, segnando il primo gol dopo appena 40″. Il brasiliano ha regalato spettacolo anche da allenatore: è stato pioniere del gioco totale, esaltato dal modello olandese.
Il libro
Venti secondi. Fu il tempo necessario a Luis Vinicio per far breccia nel cuore dei tifosi del Napoli. Prima come numero 9, poi come allenatore, il Leone di Belo Horizonte si è fatto apprezzare tanto in Brasile quanto in Italia. Una vita calcistica, la sua, che ha i connotati del romanzo: lunghi viaggi tra due continenti, compagno di squadra del picaresco Garrincha, cui insegnò a scrivere, e protagonista di sfide epiche. Un campione amato ovunque che per la prima volta ha deciso di raccontare la sua storia, con immagini e testimonianze inedite sapientemente curate da Paquito Catanzaro. In altre parole, è una chicca da non perdere.
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