Che spavento per Kamil Glik, tornato a casa dopo una notte passata in osservazione in ospedale a Brescia, a seguito del colpo alla testa subito all’82’ nel corso del match Brescia Benevento di qualche giorno fa, incontro terminato con un buon pareggio per i Sanniti. A proposito di Glik, tra i calciatori che stanno cercando di dare il proprio contributo all’Ucraina c’è anche lui, il difensore polacco giallorosso, che ha finanziato l’acquisto di un’ambulanza necessaria al trasporto dei bambini gravemente malati dall’Ucraina verso la Polonia. Non solo l’ambulanza con attrezzature speciali però: il buon Kamil, infatti, di concerto con la moglie, ha anche deciso di mettere a disposizione tre immobili di proprietà a Cracovia, dedicandoli all’accoglienza di alcune famiglie in fuga.
Molto toccato da ciò che sta avvenendo ai confini del suo paese natale, Glik – così come Lewandowski – aveva già fortemente supportato la scelta della Polonia di non giocare il playoff Mondiale contro la Russia a causa dell’escalation di violenza contro l’Ucraina, come emerso nel