
La Salernitana col fiato sospeso in attesa di un sì dalla Figc
Per la cessione delle quote di maggioranza, la Salernitana ha costituito due trust per il passaggio di proprietà che dovrà avvenire entro 6 mesi (più altri 40 giorni di proroga). Il primo è Major trust con riferimento Banca del Fucino, il secondo è Wida Trust con riferimento Banca Sistema: ora però – analizza Calcio e Finanza – bisognerà vedere se dalla Figc arriverà il semaforo verde per l’iscrizione alla prossima Serie A. Lunedì è l’ultimo giorno utile per presentare le domande di iscrizione: quella del club campano sarà firmata dal trustee, ma nel frattempo partiranno gli accertamenti da parte della federazione, anche se non è detto che arrivi qualcosa di definitivo, in un senso o nell’altro, già lunedì.
Al momento sembra scongiurato il rischio di esclusione del club, ma le prossime settimane saranno decisive. E se la Salernitana non dovesse essere ammessa? A regolare situazioni simili c’è il comma 5 dell’articolo 49 delle NOIF, le norme organizzative della Figc.
“In caso di vacanza di organico nei campionati professionistici rispetto al numero che ogni lega ha individuato in conformità al comma 4 determinatasi all’esito delle procedure di rilascio delle Licenze Nazionali o determinatasi per revoca o decadenza dalla affiliazione o mancanza di requisiti per la partecipazione al Campionato, gli organici si integreranno attraverso la procedura di riammissione delle migliori classificate tra le società retrocesse della stessa Lega”, si legge.
Quali sono i criteri per la riammissione in Serie A? Lo ha deciso la Figc nelle scorse settimane. “La riammissione al Campionato di Serie A 2021/2022 delle società retrocesse dal medesimo Campionato nella stagione 2020/2021, prevista dall’art. 49, comma 5 delle NOIF, avverrà utilizzando la seguente graduatoria:
1ª – società classificatasi 18° nel Campionato di Serie A (2020/2021)
2ª – società classificatasi 19° nel Campionato di Serie A (2020/2021)
3ª – società classificatasi 20° nel Campionato di Serie A (2020/2021)”
“Le suddette società, qualora non ammesse al Campionato di Serie B 2021/2022, saranno computate esclusivamente ai fini della redazione della classifica finale, ma non potranno usufruire della riammissione in Serie A. Le società, per conseguire la riammissione al Campionato Serie A 2021/2022, dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al medesimo Campionato. Le domande di riammissione saranno decise dal Consiglio Federale”, conclude la Figc.
In questo caso, quindi, la graduatoria sarebbe:
Benevento;
Parma;
Crotone.
L’articolo 49 comma 6 delle NOIF, aggiunge: “Solo nel caso in cui non vi sia ai sensi del comma 5 un numero di squadre da riammettere sufficiente a colmare le vacanze di organico, l’organico così come deliberato dalla Lega di competenza ai sensi del comma 4, verrà integrato attraverso la procedura di ripescaggio secondo i criteri deliberati dal Consiglio Federale”.
I criteri per l’eventuale integrazione dell’organico saranno:
Classifica finale dell’ultimo Campionato (valore 50%), con maggior punteggio per la società sconfitta nella finale playoff di Serie B (nell’ultimo caso il Cittadella) e poi a scalare, partendo sempre dai playoff, fino al 16° posto della classifica;
Tradizione sportiva della città (valore 25%), relativa ad esempio alle partecipazioni ai diversi campionati e ai successi della squadra;
Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2014/2015 alla stagione 2018/2019 (valore 25%).
Non potranno, in ogni caso, venire ripescate:
Le società ripescate nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato professionistico;
Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2019/2020 e 2020/2021, nonché le società che, al momento della decisione sulla integrazione delle vacanze di organico, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2021/2022;
Le società che hanno subito sanzioni, scontate nelle stagioni 2019/2020 e 2020/2021, per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, nonché le società che, al momento della decisione sulla integrazione delle vacanze di organico, abbiano subito sanzioni per i predetti illeciti da scontarsi nella stagione 2021/2022;
Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021 il titolo sportivo di un campionato professionistico, ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF. (Fonte Calcio e Finanza)
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