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Inchieste diverse per giocatori diversi per Juve e Viola; in attesa il caso Suarez

Paolo Ziliani su twitter, provocatoriamente o sarcasticamente, scrive: “Sapete qual è la differenza tra i giocatori della Fiorentina e quelli della Juventus che rompono la bolla d’isolamento? La differenza è che per la Fiorentina la Procura Figc apre un’inchiesta, per la Juventus invece può aprirla. Se proprio necessario. Con comodo”.

E Maurizio Pistocchi ricorda: “Il 29/9 il procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone, in relazione all’esame-truffa di Luis Suarez, dichiarò testualmente “Questa è una indagine seria e va fatta con serietà” Vista la gravità dei reati ipotizzati, stupisce che sull’inchiesta sia sceso il silenzio da 44 giorni.”

Due punti di vista, due osservazioni su fatti avvenuti e non ancora affrontati dalla Procura. Il caso Suarez – si era intorno al 20 settembre- suscitò tanta ilarità ma nessuno stupore. Un esame addomesticato per la regina del campionato che voleva un centravanti. Suarez non è arrivato, ma nessuno sa che cosa rischi la Juventus non proprio esempio di lealtà.  Si sa soltanto che  anche il procuratore della Federcalcio Giuseppe Chinè indaga sul test d’italiano sostenuto dal calciatore uruguaiano per ottenere la cittadinanza così pure  l’intercettazione, svelata dal Fatto Quotidiano, tra il direttore dell’università e Maria Turco, legale della Juventus. Risvolti penali e risvolti sportivi tutti da scoprire chissà in quale futuro.

L’altra osservazione riguarda poi la violazione del protocollo e qui è storia di oggi

Il Napoli non si presentò alla partita in programma il 4 ottobre con la Juventus, e dopo due sentenze in cui si parla di “lealtà”, si ritrova con un 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione. Il presidente Agnelli, la sera del 4 ottobre, in occasione della sceneggiata locale, dichiarò : “La Juventus, come sempre, si attiene ai regolamenti. A mio giudizio la Asl di Napoli non può intervenire se tutto il protocollo Figc che rimanda alla circolare governativa non è osservato in qualche punto. Si applica sempre un Protocollo della Figc approvato dal CTS“, – continua il presidente della Juventus. – “Nel nostro caso il gruppo squadra va in isolamento fiduciario presso una struttura indicata. Questo ci permette di continuare ad allenarci e giocare. C’è molta chiarezza, è stato un lavoro molto importante svolto dalla Federazione con il Ministero della Salute: si sa cosa succede, ed è quello che abbiamo fatto anche noi ieri dopo aver riscontrato due positività”.

Poi succede che 7 giocatori della Juventus violino la “bolla”;  poi succede che 5 giocatori della Fiorentina raggiungano la Nazionale con il vincolo della bolla.

Così l’edizione di ieri de “La Stampa” si sofferma sulla violazione del protocollo anti Covid operata da 7 giocatori della Juventus: la violazione della “bolla” potrebbe portare la Procura Federale ad aprire un’inchiesta, che può portare sanzioni che vanno dalla multa alla squalifica. La Juventus, comunque, non dovrebbe rischiare nulla, visto che ha informato subito l’Asl della violazione della “bolla” da parte dei 7 giocatori, ma a subire multe e squalifiche potrebbero essere i giocatori stessi. Ma sulla questione sarebbe interessante anche approfondire perchè l’ASL avvisata non abbia fermato i giocatori ritenendo “non fosse così grave”.

Contemporaneamente la Procura Federale ha aperto un’inchiesta nei confronti della Fiorentina a seguito della violazione della bolla da parte di cinque calciatori:  Nikola MilenkovicDusan VlahovicLucas Martinez QuartaSofyan Amrabat Martin Caceres avevano lasciato l’Italia, senza il via libera delle Asl competenti, per rispondere alla chiamata delle nazionali.

Il campionato è iniziato appena da 7 giornate ed ha già prodotto tanto materiale per tribunali dell’ordinamento sportivo e per la Procura di Perugia e di Torino. Qualcuno in Italia potrebbe spiegare se bisogna obbedire alla Lega, alla Fifa, all’UEFA, alle Asl? Magari si comincerebbe a far chiarezza anche sui tamponi scandalo della Lazio.

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