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Il Napoli all’esame Toro

Dopo tanti mesi vissuti in zona retrocessione, da qualche settimana la Torino di fede granata sta iniziando a vedere la luce in fondo al tunnel. Il Toro non  è uscito comunque  dalla zona retrocessione condividendo i 31 punti con Benevento e Cagliari, ma può sempre contare sulla partita da recuperare il 18 maggio contro la Lazio. Nelle ultime cinque, ne ha persa una soltanto, vincendone due. Nonostante la rosa sia tra le migliori della parte destra della classifica, gran parte del merito è del tecnico Nicola, che ha ridato gioco e speranza ad un gruppo demoralizzato.

Contro gli azzurri, Nicola recupererà Sirigu tra i pali. In difesa, Izzo e Bremer affiancheranno uno tra Nkoulou e Lyanco. Sulla linea mediana si disporranno Mandragora (favorito su Baselli) e Rincon, con Ansaldi e Singo sulle fasce. L’ex di turno Verdi è favorito su Lukic per dare supporto delle due punte, il “gallo” Belotti e Sanabria (o Zaza).

Il Toro è una squadra in salute, che ha avuto un ottimo rendimento nel girone di ritorno: di recente ha pareggiato contro la Juventus (2-2) e battuto la Roma (3-1). D’altronde, nonostante la posizione in classifica, i granata sono una squadra solida, con un centrocampo fatto di tanta fisicità e giocatori di talento in attacco. Non è un caso se hanno la miglior differenza reti delle ultime nove (-8, insieme all’Udinese) ed il nono attacco del campionato. Tuttavia, solo quattro squadre hanno subito più gol dei granata. All’andata, fu un gol di Insigne al 90′ a togliere le castagne dal fuoco, dopo il vantaggio di Izzo. Servirà lo stesso approccio visto in campo contro la Lazio per portare a casa tre punti fondamentali in ottica Champions League.

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