
Il futuro è più azzurro con il recupero di Mertens e Osimhen
“Chi osa può sbagliare, testa alta e continuate a lottare“: in uno striscione apparso a Castel Volturno, una sintesi stupenda nella sua semplicità che spinge gli azzurri a non aver rimpianti ma a guardare avanti. Oggi, in campo per chiudere la prima parte di un campionato anomalo e difficile ma anche molto più affascinante di tanti altri. Non c’è la corazzata dietro la quale c’è solo da mettersi in fila e i risultati conseguiti ieri sera dalle milanesi sono l’ennesima prova che tutto può accadere. Con la sconfitta del Milan e il pareggio dell’Inter, la classifica si è accorciata e possibili risultati utili per Napoli e Juventus porterebbero 6 squadre a lottare a -6.
E nasce pure lo sfizio di provare ad alzare l’asticella a cominciare da Verona dopo aver recuperato (almeno in parte) Mertens che potrebbe entrare a partita in corso e anche Osimhen che scalpita per rientrare. Intanto Gattuso, con il recupero di Mertens e Osimhen può contare su un giocatore in più, perché Andrea Petagna, il bulldozer, è stato ‘scoperto’ grazie proprio all’infortunio del nigeriano.
Una casella in più per un giocatore che chiamato in causa, conosce in partita i suoi compagni. Cento allenamenti non sono una partita e Petagna ha lottato con le grandi e le piccole fino a consegnare i quarti di finale di Coppa Italia con un gol che ha scongiurato i supplementari. Lo stop forzato dell’acquisto più costoso del Napoli non avrebbe consentito di scoprire una forza in più, e in un campionato dove si gioca ogni tre giorni, Petagna potrebbe diventare prezioso. Nelle prossime gare cederà il passo a Victor Osimhen che almeno per tre/quattro partite avrà bisogno di un supporto che lo riporti nell’atmosfera del campionato, ma già in settimana il Napoli sarà chiamato a difendere il trofeo che detiene e tra 25 giorni, torna l’Europa League.
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