Spalletti, infatti, ha scelto di mandare in campo 10 giocatori diversi rispetto all’undici titolare della penultima giornata, dando spazio a chi in stagione ha giocato meno come Demme, Meret e Ghoulam, al passo d’addio dopo sette stagioni. E il tecnico toscano ha voluto tributare proprio l’esterno algerino tributandolo con la fascia da capitano; altri allenatori non lo avrebbero fatto. Il vantaggio immediato di Politano al 4′ con una corsa iniziata dal centrocampo e conclusa al limite dell’area con un sinistro chirurgico ha fatto subito traboccare il vaso, rompendo i pochi equilibri studiati in campo.Si è capito che tirava una brutta aria all’ingresso nella Curva Piscina degli ultrà del Napoli. Cori beceri, violenti e provocatori subito ricambiati. Il tutto era cominciato già almeno mezz’ora prima della gara sul viale Garibaldi, nei pressi dello stadio stadio, c’erano stati degli scontri fra tifosi del Napoli su due pulmini e gruppetti locali. L’arbitro Marchetti sospende la gara mentre l’intervento delle forze dell’ordine è tardivo. . I giocatori del Napoli intervengono per calmare i propri tifosi, ma la partita rimane sospesa per una decina di minuti. Subito dopo la ripresa Zielinski trova il primo gol in campionato nel 2022 interrompendo un digiuno lunghissimo. Dieci minuti più tardi è toccato a Demme togliersi una soddisfazione scambiando in area con Petagna prima di battere Provedel. Anche lo Spezia in realtà si è fatto vedere trovando il gol con Manaj, annullato poi per fuorigioco.

Il canto del cigno: il Napoli batte 3-0 lo Spezia in una cornice di tifoseria ai limiti dell’inciviltà
38° giornata, Spezia-Napoli 0-3, azzurri al terzo posto a 79 punti a +9 sulla Juventus; un anno fa forse uno scenario come questo avrebbe mandato in delirio i tifosi del Napoli, all’alba del percorso cominciato con mister Spalletti. Ad oggi invece continuano a crescere i rimpianti e le preoccupazioni per il futuro: quelle maledette partite con Fiorentina, Roma ed Empoli hanno indubbiamente condizionato il percorso verso un sogno forse possibile, ma ciò che forse più preoccupa l’ambiente è l’incertezza totale su chi e come sarà costruito il Napoli del futuro. In un Napoli privo di un leader come Insigne, privarsi di Ospina e Mertens ha effettivamente senso? Nel frattempo al Picco il Napoli domina e archivia la pratica Spezia nel primo tempo, e a segno vanno forse i giocatori che hanno reso meno in questo campionato: in gol Politano, Zielinski e Demme, bravi a chiudere la partita contro gli uomini di Thiago Motta privi di ambizioni. Da registrare l’osceno spettacolo sugli spalti del Picco: le tifoserie azzurre e spezzine sono state abili nel rovinare un giorno di festa tra lanci di fumogeni ed invasioni di campo, causando la sospensione della partita e mostrando una brutta immagine per il calcio italiano.
Nella ripresa il ritmo si è abbassato e il Napoli ha lasciato più spazio alle azioni offensive dello Spezia di Motta. Una conduzione in porto della nave, alias della partita e della stagione, che ha portato solo a un paio di occasioni per Manaj – tra cui la traversa colpita all’86’ – e agli esordi assoluti dei giovani portieri Zovko per i liguri e Marfella per i campani.
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