
Il bunker del Torino contro un Napoli corsaro
Spalletti non si presenta in conferenza stampa facendo aleggiare un altro mistero riconducibile ancora una volta ad un deficit di comunicazione. In sala stampa si è presentato tutto lo staff al completo al posto di Spalletti come se il campionato fosse finito.
E allora Torino-Napoli si presenta da sola in versione Vesuvio quiescente, con una tifoseria ancora spaccata che non riesce ad accettare quel che lo scorso anno sarebbe stato salutato come un gran successo.
Dunque, per quanto possibile, testa al campionato e testa al Torino che è imbattuto da 6 partite. Spalletti avrà a disposizione l’intera rosa come il report di ieri dimostra con Anguissa e Di Lorenzo che hanno svolto l’intera seduta in gruppo e il solo Ghoulam a svolgere lavoro personalizzato in palestra per un fastidio muscolare.
I segnali che arrivano da casa Napoli lasciano prevedere ancora Mertens titolare a festeggiare il suo compleanno per una formazione ormai consolidata: solita linea difensiva con Di Lorenzo-Rrahmani-Koulibaly-Mario Rui; al centro Anguissa-Fabian ; il tridente Insigne-Mertens-Lozano alle spalle di Osimhen .
Di fronte un Torino che ha conquistato la maggior parte dei suoi punti in casa con 29 gol fatti e 17 subiti per 8 vittorie, 5 pareggi e soltanto 4 sconfitte; di contro un Napoli che in trasferta viaggia a una media di 1,94 gol. In più, la ricerca dei numeri, ricorda che Lorenzo Insigne e Dries Mertens hanno entrambi segnato sei reti contro i granata in Serie A come nella storia della competizione è accaduto soltanto a Luis Vinicio (nove) e Josè Altafini (sette).
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