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I tifosi riempiono il Maradona: così rispondono alle polemiche

Uno stadio gremito in ogni ordine di posti per festeggiare un campionato con chiaroscuri d’autore che vede il Napoli  qualificarsi  per  la Champions League.  Oltre 45mila tifosi  vogliono cancellare con la loro presenza i veleni che si sono susseguiti a più riprese attorno al Napoli.

Le dichiarazioni del Presidente variamente e liberamente interpretate, uno striscione stupido pubblicizzato ad arte, un allenatore che si è sentito offeso dopo aver lavorato sin da luglio a ricompattare un ambiente sfilacciato dopo l’esclusione dalla Champions, il mondo dell’informazione che si è sentita offesa dalle dichiarazioni di Spalletti. E poi il mondo dei social….   Dateci il nostro cocktail quotidiano di polemiche perché da Genova scrivano  “un far west sfrenato dove non si aspettava altro che i rintocchi del campanile per la resa dei conti”

E poi ci sono i tifosi che riempiono il Maradona, che vorrebbero un ambiente compatto e unito, che vorrebbero poter sfogare la rabbia dopo una sconfitta e gioire per una vittoria. Così, semplicemente senza tanta filosofia da quattro soldi come quando, al bar dello sport si discettava ad ogni pausa-caffè della giornata.

La delusione è stata cocente, come chi sta per toccare un traguardo atteso 34 anni, ma “panta rei” , tutto scorre e sarebbe rientrato se dai piani altissimi e bassissimi non si fossero levate alte le geremiadi o gli insulti di chi pensa di pensare.

Oggi, ore 15, 45mila spettatori, tifosi – sportivi , vogliono salutare un Napoli vincente per dare appuntamento a Ferragosto quando il Napoli scenderà in campo con un altro capitano. Oggi è il saluto a Lorenzo Insigne che ha spinto Luciano Spalletti a venire a Napoli. Un figlio di Napoli non protetto dai napoletani come tanti altri giocatori che non hanno dato ciò che ha dato lui. Una sorta di pregiudizio che impedisce a tanti di ascoltare i giudizi positivi di tanti tecnici di grande esperienza.

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