
I giocatori sognavano, la società non ci credeva
“La grandezza di questo club è questa, è un club che non ti permette di arrenderti neanche quando tutto sembra finito. Ti dà la forza di continuare a lottare, di crederci ed è quello che abbiamo fatto. Abbiamo giocato una partita contro un avversario molto forte: nel momento in cui tutto sembrava finito abbiamo trovato le ultime energie per pareggiare”.
Sono le parole di Carlo Ancelotti al termine di una gara infinita che dovrebbero essere patrimonio di ogni club: Luciano Spalletti a luglio dello scorso anno indicava questa strada con un semplice fratino che ricordava “sarò con te e tu non devi mollare”. E se per obiettivo c’è il decimo posto, cogli l’attimo fuggente per arrivare al nono o anche di più.
Dries Mertens, dopo un travolgente 6-1 contro il Sassuolo dichiarò : “Sì,sono deluso” e ieri Lobotka ha espresso lo stesso sentimento, “Sì lo scudetto era il nostro sogno”.
Spalletti, nel ruolo diverso, ha detto invece che era stato centrato l’obiettivo dopo un grande campionato, ben sapendo che il Presidente mirava alla qualificazione Champions per riorganizzare un bilancio che era stato intaccato da due anni molto difficili. “Vi siete ingolositi voi parlando di Scudetto, non io” ha detto infatti De Laurentiis che ieri sera ha voluto brindare per l’obiettivo Champions conquistato con tre giornate di anticipo.
Ed ora testa al Torino, al Genoa e allo Spezia per chiudere un campionato che si aprirà ad un futuro con molte più aspettative per i tifosi “golosi” come ha fatto intendere Lobotka al termine dell’intervista a Radio Kiss Kiss: “Faremo di tutto per portare lo Scudetto a Napoli nella prossima stagione”.
Foto da Il Mio Napoli
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