Gasperini-Lookman la quiete (apparente) dopo la tempesta
Dopo la tempesta, una finta pace regna in casa della Dea, dove tutti adesso sono concentrati sull‘obiettivo stagionale, ovvero confermare la presenza in Champions League anche il prossimo anno. E’ il motivo per cui i Percassi hanno subito provato a sedare gli animi dopo lo scontro fra Ademola Lookman e Gian Piero Gasperini, con un pranzo distensivo tenuto a Zingonia.
Non era stato tenero, Gasperini, nelle dichiarazioni post partita col Bruges: “Lookman non doveva calciare il rigore, credo che sia uno dei peggiori rigoristi che io abbia mai visto. Anche in allenamento ha una percentuale di realizzazione bassissima, li calcia veramente male. C’erano Retegui e De Ketelaere che potevano tirarlo, ma lui sull’onda dell’euforia ha voluto prendere il pallone ed è un gesto che non mi è assolutamente piaciuto”. Critiche alle quali Lookman aveva ribattuto con un post su Instagram: “Il rigorista designato mi ha incaricato di calciare e l’ho fatto. Qui ho vissuto momenti difficili in passato, ma non ho mai parlato per il bene del gruppo“.
Ma è dall’inizio della stagione che all’allenatore neroazzurro alcuni atteggiamenti di Lookman non vanno a genio e si sa, il fumantino Gasperini, non è uno che le manda a dire, come dimostrano i burrascosi rapporti avuti in passato con Papu Gomez (quando l’argentino fu allontanato dopo uno scontro interno) ma anche quelli con Kjaer, Scamacca o Gollini.
Il destino del nigeriano a fine stagione appare ormai ampiamente segnato, come riportato dal Corriere dello Sport che svela anche il prezzo del cartellino: 60 milioni: “Il Psg potrebbe tornare alla carica per sfruttare la situazione, la Juventus però non molla la presa. L’idea bianconera è abbastanza concreta (si cerca un esterno d’attacco con le caratteristiche simile a quelle di Lookman), tutto dipenderà dalle richieste economiche dei bergamaschi che valutano il giocatore intorno ai 60 milioni: il contratto in scadenza nel 2026 impone una cessione a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto (non è escluso che si possa puntare al ribasso)”, con il Napoli che, al momento, resta alla finestra.
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