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Fabian cancella l’errore dal dischetto di insigne, il Napoli vince col Torino e consolida il terzo posto

Torino-Napoli 0-1 (73′ Fabian Ruiz)

Il Napoli torna alla vittoria in trasferta al Grande Torino con il minimo scarto e consolida il terzo posto contro il Toro di Juric- imbattibile per sei partite di fila sino a quella di stasera. Dopo un brutto primo tempo, la squadra di Spalletti la vince nella ripresa, alzando di tanto la qualità del palleggio dopo una prima parte della gara equilibrata. Nel secondo tempo Berisha para il rigore a Insigne, e forse nella testa di Lorenzo è pesata l’idea di poter superare Marek Hamsik e di poter diventare così il secondo marcatore all time nella storia azzurra; il portiere albanese però poi non può nulla sullo spunto di Fabian bravo ad approfittare di un errore di Pobega. Gli azzurri concludono una partita con la porta inviolata, non accadeva dal 6 febbraio a Venezia ed esultano davanti al gremito settore ospiti: bene Lozano e Mertens, come ottima è stata la prova di Anguissa e Fabian, mentre da stigmatizzare forse l’eccessivo nervosismo di Osimhen.

Spalletti per la sfida col Torino di Juric manda in campo gli stessi uomini della roboante vittoria del Maradona contro il Sassuolo; dopo un buon avvio però, all’8′, Ospina impedisce a Belotti di festeggiare il gol: il cross di Vojvoda è preciso, l’avvitamento del Gallo pure. Con un balzo di istinto il portiere azzurro evita il gol. Tre minuti dopo Anguissa risponde con un tiro concluso di poco a lato. L’occasione più ghiotta del primo tempo per il Napoli nasce su una punizione dal limite di Mertens (22’), deviata dalla barriera sopra la traversa: in tribuna si ricava l’illusione del gol. Napoli e Toro danno vita a una partita avvincente, combattuta e vanno all’intervallo su un giusto punteggio di parità.

La ripresa inizia con una grande occasione per Praet, ma il belga tocca male e il Napoli si salva. Tentativo a cui gli uomini di Spalletti replicano subito con un destro a giro di Mertens dal limite fuori bersaglio. Botta e risposta che allunga le squadre e accende la gara. Con tanta pressione però c’è poco spazio per inventare e si lotta su ogni palla. Mandragora chiude bene su Anguissa, poi Izzo stende Mertens in area dopo una grande giocata di Osimhen e Berisha para il rigore di Insigne tenendo il risultato in equilibrio. Quattro minuti dopo, Izzo si riscatta con un recupero su Insigne che nega la gioia del riscatto all’amico Lorenzo e mantiene il risultato in equilibrio. Equilibrio che dura poco però; ci pensa infatti Fabian Ruiz a rubare palla a Pobega e a sbloccare la gara al 73′ con la complicità di una leggera deviazione di Djidji. Sinistro che cambia il risultato e con le squadre sulle gambe trasforma il finale in una battaglia di nervi in cui conta più la presenza fisica che la tattica o la tecnica. Da una parte Koulibaly chiude alla grande su Pellegri e Ospina è attento su una punizione velenosa di Belotti. Dall’altra Bremer invece rischia l’autogol su un cross di Zielinski. L’ultimo ad arrendersi nel recupero è il Gallo, ma il suo tentativo di testa non va a segno e il Napoli porta a casa tre punti pesantissimi per blindare quasi definitivamente il terzo posto.

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