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Secondi a un punto, chi non avrebbe firmato?

A bocce ferme e dopo due giorni dalla delusione della sconfitta a Como, le parole diventano più razionali. Eh no: il Napoli non aveva alcun obbligo di vincere. Il Napoli poteva vincere ma non ce l’ha fatta. Un 19enne, promessa di campione, ha ricevuto da un altro giovanotto talentuoso la palla che ha messo la prima della classe in difficoltà. Un sottopassaggio angusto quello che il Napoli sta attraversando dopo aver corso da agosto a gennaio costruendo mattone su mattone. Ora prende fiato la squadra azzurra e, anche se non ha la stessa energia dei 5 mesi trascorsi, riuscirà a centrare l’obiettivo Europa.

Antonio Conte resterà? Andrà via? Non importa saperlo, perché nel calcio i tifosi dovrebbero imparare a guardare il presente e rendere compatto l’ambiente. Su Facebook il post di Maurizio De Giovanni riassume tutti i sentimenti di quella parte di tifoseria rimasta allo stato puro. Così scrive il grande Maurizio:

 E allora? Secondi a un punto, con uno scontro diretto da giocare in casa. Chi non avrebbe firmato, quest’estate, per essere in questa posizione a questo punto del campionato?

Forti, fortissimi. Col quinto monte ingaggi, senza debiti finanziari, con il nostro tifo identitario e un allenatore del sud. Legati a una terra e a una maglia.

Ti amo. Perfino quando vinci. Figurati adesso. E sono mille volte orgoglioso di te. Non ti cambierei mai con nessun’altra squadra.

Grazie di tutto l’azzurro che metti nella mia vita, e grazie anche per tutti i risvegli difficili che mi regali.

È tutto amore. È solo amore.

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