Djokovic-Berrettini 4-1 [6-7, 6-4, 6-4, 6-3]
E’ stata una finale comunque combattuta quella tra Novak Djokovic e Matteo Berrettini, ma alla fine ha vinto il marziano: l’azzurro deve per forza di cose cedere in rimonta al n°1 del mondo Novak Djokovic, che trionfa in quattro set al Championships per la sesta volta in carriera. Per il serbo 20° Slam, raggiunti Federer e Nadal.
Nel primo set c’è subito il mini-break in favore di Matteo grazie a un gratuito del rivale, confermato dopo altri due errori del serbo. Nole tiene bene i seguenti due turni di battuta, poi recupera il mini-break dopo il nastro colpito da Berrettini con il dritto: si gira sul 3 pari. Servizio-dritto per il 4–3, poi il drittone vincente garantisce all’azzurro il mini-break del 5-3. Djokovic sale 5-4, ma un grande recupero di Matteo gli garantisce il doppio set-point: chiude con un ace e va avanti un set a zero.
Il secondo set si apre con un servizio a uscire e rovescio vincente per Nole, che parte bene e 15-0. Con il terzo ace va 30-0, la risposta in corridoio di Matteo gli regalano altri tre set-point: questa volta basta il primo tentativo per chiudere 6-4. Un set pari, si ricomincia da campo dopo quasi due ore di gioco.
Djokovic è nervoso, addirittura calcia il terreno di Wimbledon tra i fischi del pubblico; il serbo però si prende il primo 15, poi un nastro sul dritto lo mandano 30-0. Berrettini vuole spaccare la racchetta dalla rabbia e con una gran risposta sale 30-15. Djokovic in allungo si procura due set point: al secondo tentativo va a segno e si porta avanti due set a uno dopo due ore e 40′ di gioco.
Alla fine- dopo una lotta furibonda di tre ore e 23′ di gioco- la spunta ancora Nole, che insegue il sogno del Grande Slam dopo aver vinto in stagione Australian Open e Roland Garros: un’impresa che sui campi da tennis non si vede dai tempi di Rod Laver.