Skip to content

De Laurentiis a Dazn: “Aspetto mentale? Tutte cazzate. Spalletti? Se vorrà andare via ci daremo la mano e non succederà nulla””.

Nuova intervista di Aurelio De Laurentiis, stavolta concessa a DAZN, dopo circa otto mesi di silenzio durante i quali ha lasciato correre tante notizie sui rinnovi o sugli obiettivi del Napoli di Spalletti. Le ultime dichiarazioni  risalgono a dicembre quando  intervenne alla presentazione del libro per ragazzi “Napoli – I grandi campioni” scritto da Valter De Maggio, e dichiarò: “Spalletti è il miglior allenatore che ho avuto nella mia carriera da presidente”.

Dopo la sconfitta a Empoli, il presidente del club azzurro ha rotto gli argini e ha parlato a lungo in due interviste concesse a Radio Kiss Kiss e a Sky.

La terza pagina è stata infine dedicata a DAZN per un’intervista curata da Marco Cattaneo con tanti  temi trattati, dal rammarico per lo Scudetto perso ai tanti retroscena di mercato. Nell’intervista esclusiva a DAZN (disponibile sull’ App dal pomeriggio del 29 aprile) si è parlato anche del rapporto con Spalletti, del passato tra Ancelotti e Ibrahimovic e degli obiettivi futuri.

L’ASPETTO MENTALE

Il Napoli ha iniziato la Serie A TIM con 31 punti nelle prime 11 giornate, quasi un percorso netto, poi qualcosa è cambiato: “Come la Ferrari a Imola, ci siamo basati sull’ottimo inizio e poi siamo caduti tra Covid, Coppa d’Africa e altre limitazioni che hanno complicato il lavoro di tutti”.

Per molti la squadra di Spalletti si è sciolta sul più bello evidenziando un problema mentale già emerso in passato: “Sono tutte cazzate – ha commentato De Laurentiis a DAZN -. Certo il fattore psicologico è importante, ma non posso pensare che ci possa essere una mosca tsé tsé che improvvisamente crei un problema a 25-30 giocatori di altissimo livello, mi sembra assurdo”.

IL BLITZ A CASA SPALLETTI

Spalletti si è preso la responsabilità del crollo finale, ma non c’è aria di divorzio: “L’ho scelto io, ma a gennaio del 2021. Andai a Milano di nascosto a casa sua e gli feci firmare il biennale più un’opzione per il terzo anno a mio favore, che non voleva sottoscrivere – ha raccontato il presidente De Laurentiis -. Poi l’ho convinto, facciamo un secolo e mezzo in due. Poi quando e se vorrà andare via ci daremo la mano e non succederà nulla”.

“ANCELOTTI FUORICLASSE, GATTUSO NON HA VOLUTO IBRA”

Nel corso dell’intervista con Marco Cattaneo, Aurelio De Laurentiis ha parlato anche di due momenti del recente passato: il rapporto con Ancelotti, ora in semifinale di Champions League alla guida del Real Madrid, e il mancato arrivo di Ibrahimovic, oggi in piena lotta scudetto col Milan a 40 anni.

“Ancelotti è un fuoriclasse che ha avuto solo la sfortuna di non essere simpatico ai tifosi napoletani. Non ha avuto la furbizia di rendersi tale e non è stato visto come “uno dei nostri” dalle curve” ha commentato il presidente del Napoli.

Su Ibrahimovic, invece, il retroscena è più diretto: “Avevamo già firmato tutto con Zlatan, l’accordo c’era – ha confermato -. Poi venne esonerato Ancelotti e al suo posto arrivò Gattuso. Mi chiamò e mi disse: “Si fidi di me, non abbiamo bisogno di Ibrahimovic perché…”. E mi fidai”.

Di questo e molto altro Aurelio De Laurentiis ha parlato nell’intervista esclusiva disponibile sulla nostra app dal pomeriggio del 29 aprile, toccando temi d’attualità, di mercato e del futuro senza tralasciare il progetto Bari del figlio con la voglia di Serie A TIM.

Comments (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su