Skip to content

Quando una Coppa vale l’Europa

Da questo finale di stagione dipendono molti verdetti che si rifletteranno sulla programmazione del prossimo campionato. Così si attendono risposte dalla Lazio in Europa League, dal Milan in Coppa Italia, dal Bologna in Coppa Italia e dalla Fiorentina dalla Conference League: ovviamente risposte che verranno anche dalle posizioni finali in campionato.

La Lazio giocherà i quarti di finale di Europa League giovedì 10 aprile alle 18,45 contro il Bodø/Glimt, e il 17 la gara di ritorno. Se per qualche settimana la squadra di Baroni ha lottato per rientrare tra le prime quattro per un posto Champions, oggi pesano i 4 punti di distanza dal Bologna e pesa la concorrenza della Juve, della Roma a pari punti e della Viola alle spalle. L’occasione può dunque venire dalla conquista dell’Europa League che consentirebbe alla Lazio la partecipazione alla Champions League.

Il Milan dopo la sconfitta a Napoli deve puntare alla Coppa Italia per accedere alla qualificazione diretta in Europa League. Non sarà facile perché, pur battendo l’Inter, troverebbe in finale il Bologna che però potrebbe non aver bisogno del trofeo nazionale, se si qualificasse in quarta posizione.

La Fiorentina, come la Lazio, giocherà per i quarti di finale di Conference League il 10 aprile alle 21 contro la squadra slovena del NkCelje e il ritorno il 17 aprile. Anche per la Fiorentina la vittoria in Conference garantirebbe un posto in Europa League

Anche l’Inter è interessata dal complesso regolamento UEFA e qualora conquistasse la Champions League sarebbe di diritto iscritta a partecipare: ma qui c’è da leggere con attenzione il regolamento UEFA che ha adottato il sistema di ribilanciamento. E così si legge sul sito ufficiale: che cosa accade alla vincitrice della Champions League se ha già  già conquistato la qualificazione attraverso il piazzamento in campionato?

Uno dei principi fondamentali del nuovo formato delle competizioni europee per club post-2024 è l’importante ruolo del coefficiente, ovvero il rendimento del club nelle competizioni europee nel quinquennio in corso.

Per questo motivo, nel caso in cui i vincitori della UEFA Champions League fossero già qualificati alla fase campionato attraverso il piazzamento nel proprio campionato, il club con il miglior coefficiente individuale tra tutte le campioni nazionali coinvolte nelle qualificazioni (le campioni nazionali delle federazioni dall’11° al 55° posto*) accederà direttamente alla fase campionato, anziché al turno originario per il quale si era qualificato in base alla lista di accesso. Lo Shaktar Donetsk è stato il primo club a beneficiare di questa regola grazie al miglior coefficiente tra tutte le squadre del percorso Campioni.

 

Comments (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su