Bel colpo quello della Juventus che a metà campionato, con un bilancio in rosso, con una squadra che non gira, che non ha gioco, che continua a vivacchiare di aiutini, che continua a pescare palline confort per proseguire nell’avventura Champions,pesca l’asso di cuori in casa viola e già prenota un posto Champions.
Chi dovrà cederle il posto tra le quattro pretendenti? Il Napoli ha già dato ma non è detto che non si pensi ad attingere ancora. Indiziata potrebbe essere l’Atalanta ma anche il Milan ha mostrato i suoi limiti però non dovrà sobbarcarsi le fatiche Champions. L’Inter non si tocca, non si può toccare e quindi i timori delle altre tre sono legittimi.
I 75 milioni di euro che il club bianconero si appresta a sborsare, magari a rate, per Dusan Vlahovic, sono molto sapientemente giustificati dal recente aumento di capitale di 400 milioni concluso nei primi giorni di gennaio con tanto di spiegazione del come e perché, ma un passo chiarisce i timori di 3/4 squadre che giocano a calcio e non a monopoli.
Nella spiegazione si legge: “ Tra i paletti principali che la Juventus ha assunto nel suo piano di sviluppo per ” mantenere il presupposto della continuità aziendale e di invertire il trend reddituale a livello di margine operativo (da un risultato operativo negativo a un risultato operativo positivo nell’esercizio 2023/2024)”, uno dei punti centrali è la partecipazione alla Champions League, con la costante partecipazione al torneo continentale fino al 2023/2024 e la “sistematica disputa degli ottavi di finale”, come spiegato dalla stessa società.”
Una lucida analisi che anticipa la conclusione del verdetto del campionato: la Juventus deve centrare l’obiettivo anche quest’anno.
Durante lo scorso campionato, la Juventus viveva più o meno la stessa situazione in classifica e ad aprile, alla vigilia della sfida con il Napoli, Paratici , ad una domanda, rispose: “ Se la Juventus non si qualifica in Champions? Ipotesi non contemplata. Non ci pensiamo a non arrivare tra le prime quattro. Non ci pensiamo, è una non ipotesi”.
E quest’anno? A chi tocca ?