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Atalanta – Napoli, sarà la partita di Luciano Spalletti

Finalmente si torna a parlare di campionato e delle prossime due sfide di cartello, con il Napoli che scenderà in campo  al Gewiss Stadium domenica  alle 15 e l’Inter all’Allianz alle 20,45. Occhio alla classifica considerando che il Milan a 66 punti che giocherà lunedì,  potrebbe allungare avendo una partita in casa meno complicata delle altre in vetta. E’ inutile fare i conti e scomodare i pronostici in un campionato tanto imprevedibile che nulla ha dato per scontato.

Atalanta – Napoli sarà la partitissima di Luciano Spalletti che saprà dare la carica giusta ad una squadra che ancora una volta sarà in piena emergenza con una panchina semivuota per  gli infortunati certi e quelli probabili. In più, Spalletti dovrà abbozzare una formazione con la speranza di poter contare sul felice rientro di Hirving Lozano. Lo stesso Ospina sarà stanco per essersi salvato da una settimana di delusione per la Colombia che non si è qualificata, e forse è un bene che Osimhen, deluso quanto Insigne per l’esclusione della Nigeria, abbia una settimana di tempo per ritemprarsi.

La linea difensiva sembra costruita dalla logica: al centro con Koulibaly spostato sulla destra per lasciare Juan Jesus sulla sinistra. Il dibattito tra gli addetti ai lavori ferve tra due possibili soluzioni sull’esterno destro tra i papabili Malcuit o Zanoli. Il timore Boga induce a pensare all’esperienza di Malcuit ma la speranza è quella di vedere Zanoli  perché a primavera sbocciano i fiori. E già sembra aver atteso troppo per non pensare che sia venuto il suo momento soprattutto in una partita in cui potrà contare su Koulibaly che potrebbe dargli maggiore copertura.

Al centro è un rebus: con Lobotka con Anguissa (?), ma i dubbi di tenuta esistono, così come per Fabian Ruiz che potrebbe recuperare ma a tempo limitato.  La linea offensiva dipenderà dal centrocampo, tuttavia sembrano sicuri Insigne, Mertens e Politano . Per Zielinski si dovrà capire se potrà giocare dietro Mertens qualora Spalletti vorrà tornare al 4-2-3-1.

Tre giorni ancora per Spalletti che dovrà gestire non solo i delusi ma anche i vincitori come Zielinski e soprattutto Koulibaly che torna un’altra volta con una sbornia di felicità.

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