
Fischio finale, sì il Napoli ha vinto
- Napoli (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano (36′ st Olivera), Gilmour, Lobotka, McTominay (41′ st Billing), Spinazzola (45′ st Jesus); Raspadori (42′ st Simeone), Lukaku. A disposizione: Contini, Scuffet, Okafor, Marin, Ngonge, Hasa. Allenatore: Conte
- Fiorentina (3-5-2): De Gea; Comuzzo (29′ st Moreno), Marì, Ranieri (14′ st Pongracic); Dodo, Ndour, Cataldi (36′ st Beltran), Fagioli, Parisi (13′ st Gosens); Gudmundsson, Kean. A disposizione: Terracciano, Martinelli, Richardson, Adli, Caprini
Allenatore: Palladino - Arbitro: Colombo
- Marcatori: 26′ Lukaku (N), 16′ st Raspadori (N), 21′ st Gudmundsson (F)
- Ammoniti: Buongiorno (N), Gudmundsson (F), Pongracic (F)
Al 96° l’arbitro Colombo fischia tre volte e un pezzetto di sogno diventa realtà. Una partita per cuori forti che negli ultimi cinque minuti hanno stretto i pugni e i denti in attesa della conclusione della gara. Il Napoli ha vinto di misura rischiando il golletto all’ultimo istante come già è accaduto recentemente, dopo aver dominato il primo tempo.
Dopo appena dieci minuti il Napoli poteva trovare il vantaggio con Raspadori che solo davanti a De Gea si fa incantare e sbaglia. Al 18° un episodio, l’ennesimo anche in questa stagione, che poteva essere determinante ai fini della classifica per un rigore negato dall’arbitro Colombo che sorvola su un fallo in area . di Comuzzo su Lukaku. Al 26° il gol che sblocca la partita: Mc Tominy supera due avversari e tira; De Gea para ma sulla respinta si fionda Lukaku che spinge in rete. Ancora tanto Napoli con occasioni per Di Lorenzo e Spinazzola. Finisce il primo tempo con il rimpianto di aver sprecato molto e raccolto un sol gol.
Nel secondo tempo Palladino alza il baricentro e il Napoli non appare brillante come nella prima parte ma è proprio il Napoli a trovare il raddoppio al 60° con Raspadori che riesce a leggere il suggerimento di Lukaku e beffa De Gea .- Napoli-Fiorentina 2-0. Ma appena sette minuti dopo l’azione gol della Viola: Kean per Gudmundsson che dal limite tira un missile e infila Meret. Ed ecco venticinque minuti di battaglia da vivere al cardiopalma con Simeone subentrato a Raspadori che al 92° si divora il gol della sicurezza. Altri 4 minuti di intense emozioni per arrivare alla vittoria.
Ed ora? Ora con 60 punti in classifica, incollati alla capolista, il Napoli potrà correre senza vincoli e senza obblighi: 10 finali da affrontare con ambizione credendo fermamente che “se vogliamo, possiamo”
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